
L’ho divorato !!! Nonostante siano quasi 700 pagine, si legge tutto d’un fiato. All’inizio ho fatto fatica perché ho dovuto superare l’effetto IKEA: i nomi sono pieni di consonanti, bisogna abituarsi ai vari Blmqvist, wbgrtgatagan, kgnstralla, bjorklund, ma fondamentalmente basta capire qual è la differenza tra una libreria ed un panchetto poggiapiedi. Il libro è un poliziesco e tratta di un’indagine su un “crimine” di 40 anni fa. I personaggi sono ben descritti ed inquadrati psicologicamente. Si respira il clima svedese in tutto e per tutto. Il titolo è dovuto al fatto che esistono, anche in Svezia, molti uomini che maltrattano le donne. Comunque nel libro non si parla soltanto di crimini sessuali, ma anche di speculazioni finanziarie e borsistiche, per cui risulta molto attuale. Infine si parla di “fanatismo religioso” (chi l’avrebbe mai detto anche nella Svezia protestante?).
Per riassumere: Ikea e mobili fai da te, maschi repressi che abusano quotidianamente di donne e bambini, giornalisti che incensano chi è al potere e non sputtanano loschi affari, fanatici apocalittici maniaco religiosi, finanzieri spregiudicati… siamo proprio sicuri di essere in Svezia? E’ proprio vero che tutto il mondo è paese !!!
Per riassumere: Ikea e mobili fai da te, maschi repressi che abusano quotidianamente di donne e bambini, giornalisti che incensano chi è al potere e non sputtanano loschi affari, fanatici apocalittici maniaco religiosi, finanzieri spregiudicati… siamo proprio sicuri di essere in Svezia? E’ proprio vero che tutto il mondo è paese !!!
Nessun commento:
Posta un commento